La tenerezza paterna
Coccolami ancora per un po’
Tienimi accanto, non dirmi no.
Con le tue braccia fammi volare
Attento alla barba, mi fa grattare
Se sul tappeto mi tieni incollato
Mentre giochiamo al pugilato
«Aiuto» grido alla mamma per finta
Poi tu ti giri e ti do una spinta
Tienimi forte sul cuore papà
Almeno adesso che la mia età
Consente a entrambi in casa e in terrazzo
Di farci coccole senza imbarazzo.
Tra qualche anno, la legge dei duri
Ci troverà più grandi e maturi
A fare finta che gli uomini veri
Son tutti d’un pezzo e molto seri
Stasera quel tempo è ancora lontano
Tu coccola e gioca con me sul divano.
(tratto da Nella Pancia del papà di A.Pellai, Salani ed.)
Se c’è una scoperta che i miei figli mi hanno permesso di fare è prendere consapevolezza che nessuno è pronto per fare il genitore e che lo si diventa giorno dopo giorno, camminando nella vita accanto a quel figlio che ti trasforma in papà e mamma. Insomma, quando un figlio nasce, si avverte che è naturale e inevitabile non capire nulla di ciò che ti accade dentro. Bisogna avere pazienza, amore e saper “sostare” accanto a quel figlio, guardandolo negli occhi, tenendolo sul cuore, accudendolo in tutti i suoi bisogni.
Sono stati i miei figli a dare forma al mio “dentro di papà”.
(tratto da “Nella pancia del papà” di A.Pellai, Salani ed.)